venerdì 26 febbraio 2010

L'Isola di Dino di Praia a Mare dalla Bit di Milano a un rilancio per la prossima stagione estiva

L'isola di Dino, la piu' grande della Calabria, e' stata protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo.

La sua gigantografia ha accolto i visitatori mostrando quella natura bella e selvaggia, che, per molti anni, ha tenuto alto il nome della famiglia Agnelli, ma oggi e' caduta in uno stato di abbandono assoluto. Grazie al progetto di riqualificazione portato avanti dal Comune, con il coinvolgimento di imprenditori locali, l'estate 2010 vedra' restituita l'isola all'intera regione, ma, soprattutto, ai visitatori di tutto il mondo, partendo proprio dalla vetrina piu' interessante dell'universo turistico.

''Carlo Lomonaco - spiega una nota - sindaco della cittadina di Praia a Mare, in cui l'isola ricade, e l'assessore al Turismo Pietro de Paola con la spinta decisiva del giovane manager Matteo Cassiano, amministratore dell'azienda fondata dalla sua famiglia Isola di Dino Club Srl a capo del gruppo di imprenditori, hanno voluto sottolineare come l'isola di Dino sara' l'attrattiva dell'intero golfo di Policastro. Coinvolta nell'operazione rilancio anche l'associazione Mondocultura Athena, presieduta da Antonella Palladino. I lavori per riportarla all'antico splendore proseguono nella filosofia di recuperare quanto gia' presente, gli alloggi e l'eliporto. La posizione dell'isola di Dino ne fa una meta privilegiata - continua la nota - da cui partire per escursioni verso le altre isole, Eolie, Capri e Ischia tutte raggiungibili in mezz'ora di volo''.
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giovedì 25 febbraio 2010

Intesa tra Cariati e Saracena

Turismo di prossimità, un esperimento pilota in Calabria sarà inaugurato oggi. Non può esserci sviluppo turistico senza adeguate politiche finalizzate alla valorizzazione e promozione del patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico-monumentale presente sul territorio, nonché iniziative volte a favorire forme virtuose di associazionismo nei settori produttivi, con particolare riguardo all’enogastronomia.

La valorizzazione dei centri storici attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta la cornice ideale per tali politiche. Inizia così la premessa ideale al Protocollo d’Intesa che sarà firmato oggi tra le due Amministrazioni comunali di Saracena e di Cariati. L’impegno, che i due sindaci intendono mettere nero su bianco, è quello di migliorare e potenziare, in sinergia e nel suo complesso, l’offerta turistica regionale, consentendo il superamento di una concezione settoriale del turismo balneare e/o montano. – Promozione del “terroir” e delle aziende locali, così come dell’offerta e delle strutture ricettive; promozione coordinata degli eventi identitari e azioni concrete per lo scambio di flussi turistici Ionio-Pollino. Sono, questi, i 4 articoli dell’intesa che sarà firmata a conclusione di un intenso tour nella cittadina ionica che vedrà il Sindaco GAGLIARDI impegnato in un full immersion nell’identità cariatese. Il programma partirà alle 10.30, con la visita guidata del centro storico, dalla cinta muraria alla Chiesa degli Osservanti. Ad accogliere il Sindaco di SARACENA sarà l’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Cataldo PERRI. Ad accompagnare la delegazione sarà lo Storico Franco LIGUORI. In mattinata saranno visitate anche le principali strutture ricettive (B&B) site nel centro storico. Nel pomeriggio la delegazione istituzionale della cittadina del Pollino sarà composta anche da Luigi VIOLA – Presidente dell’Associazione dei Produttori del celebre MOSCATO PASSITO DI SARACENA, riconosciuto dal Gambero Rosso come il miglior vino dolce d’Italia. Intorno alle Ore 15 è prevista la visita presso il Cantiere Navale dei Maestri d’Ascia nell’area portuale. Alle Ore 16 è fissato un caffè presso l’Antico Frantoio alla presenza dell’imprenditore culturale Tito SIA (Edizioni TS). Subito dopo, tappa alla Tomba Brezia e tour nella zona turistica a sud. Alle Ore 18, il programma istituzionale, con gli incontri presso il Palazzo Municipale, alla presenza del Sindaco Filippo SERO che mostrerà in anteprima al collega GAGLIARDI il Torrione SPINELLI da poco restaurato. A seguire l’incontro con operatori turistici e associazioni. ALLE ORE 19 LA FIRMA DEL PROTOCOLLO. – Alle ore 21, infine, i due Sindaci parteciperanno, presso il Teatro Comunale, allo spettacolo teatrale “LIOLÀ” di PIRANDELLO, portato in scena da Domenico PANTANO, Gianni ALDERUCCIO, Marilina LICCIARDELLO, Graziella MAZZARRA, Nellina FICHERA.

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martedì 23 febbraio 2010

Biagio Izzo, Barbara Chiappini, Raffaele Paganini tra i protagonisti del teatro di Drapia a Vibo


Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile
Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo centro in provincia di Vibo.
La rassegna e' patrocinata e sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia. Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l'allestimento, di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Barbara Chiappini (''Due letti per un marito'', 14 febbraio), a Carlo Buccirosso (''Vogliamoci tanto bene'', 21 marzo)
Biagio Izzo (''Un te' per tre'', il 3 maggio), e Raffaele Pisu (''Chat a due piazze'', 21 marzo).
Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verra' da Raffaele Paganini, protagonista dello spettacolo ''Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki'' (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia ''Il Gabbiano'', del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sara' la volta di ''Pitagora e la Magna Gracia'', interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti.
ANSA

giovedì 18 febbraio 2010

Teatro / Approda a Cariati "Il Gabbiano" di Cechov

Cariati – Proseguono gli appuntamenti con la stagione teatrale 2010. Dopo l'esordio e il successo della prima con Giobbe Covatta che ha inaugurato l’avvio teatrale della nuova struttura cittadina, venerdì 19 alle ore 21 andrà in scena “Il Gabbiano” di Cechov diretto da Marco Bernardi e accompagnato dalla sua compagnia con Carlo Simoni, Patrizia Milani e Maurizio Donadoni.
“IL GABBIANO”, scritto nel 1895 e rappresentato per la prima volta a San Pietroburgo l'anno successivo, è uno dei 4 capolavori teatrali di CECHOV assieme a “Zio Vanja”, ”Tre sorelle” e “Il Giardino dei Ciliegi”. Il regista BERNARDI ritorna a CECHOV otto anni dopo la fortunata prova de “Il Giardino dei Ciliegi” con la sua compagnia guidata da Carlo SIMONI e Patrizia MILANI affiancati in questa occasione da Maurizio DONADONI e da quattro giovani attori selezionati attraverso centinaia di audizioni in tutta Italia. Amato dal pubblico e dagli uomini di teatro, è forse il suo testo più rappresentato in ogni epoca e in ogni luogo per l’importanza dei temi trattati, per la profondità dell’analisi della condizione umana e per la felicità poetica della storia e dei personaggi. Al centro, i conflitti generazionali nella doppia dimensione genitori/figli e artisti affermati/giovani artisti debuttanti e poi, i ragionamenti appassionati sull'arte, sulla scrittura, sul teatro. Il tutto mescolato con l'amore in tutte le forme e varianti possibili: vissuto, negato e nascosto. Dopo le tappe di questa sera (Mercoledì 17) e domani (Giovedì 18) al Teatro APOLLO di Crotone, l’atteso spettacolo sarà nella cittadina ionica, la cui bella e nuova struttura polivalente, cinematografica teatrale e convegnistica, è divenuta ormai punto di riferimento in tutto il territorio del basso ionio e del crotonese.

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Scilla Diving

Per gli appassionati di diving Scilla e Chianalea di Scilla, offre un paesaggio meraviglioso per itinerari sottomarini da esplorare,per osservare da vicino le meraviglie della flora e della fauna sottomarinadella Costa Viola, uno dei tratti di costa più belli d’Italia.
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mercoledì 17 febbraio 2010

Bagnara

L'abitato di Bagnara Calabra si sviluppa lungo una stretta fascia litoranea. Essa costituisce una piana costiera di circa 300 m di larghezza massima e 3200 m di lunghezza, caratterizzata da due promontori rocciosi (il Belvedere e scogli Cacilì). Verso NE la costa si sviluppa lungo ripidi pendii e mostra tipici aspetti di modellamento erosivo derivati dall'azione combinata della dinamica del mare e dei processi chimico fisici e dall'erosione delle acque incanalate. L’escursione del tratto di costa che da Bagnara porta a Palmi, consente di osservare l’alternanza dei paesaggi che si incontrano in relazione alle destinazioni d’uso che, nelle varie epoche, l’uomo ha modificato. La magnificenza di questo sito, l’odore del mare misto a quello della roccia e della terra, immettono in una dimensione che ripercorre il tempo trascorso. Le grandi vigne, abbandonate da anni, testimoniano le attività produttive condotte sui terrazzamenti collinari a strapiombo sul mare con dislivelli che variano dai 300 ai 500 metri. Collegate da innumerevoli gradoni, offrono una vista che cambia colore ad ogni stagione.I corsi d’acqua di questo territorio, che in passato erano molto più abbondanti, determinano le diverse associazioni vegetazionali. Spesso fitti canneti sostituiscono gli arbusti grassi che generalmente si vedono al centro della collina. Questi sembrano quasi costeggiare il greto di un fiume che adesso è apparentemente sparito. Molto appariscente è il lavoro secolare fatto dall’acqua sul terreno roccioso dentro i canneti. Da ciò ne deriva quasi un sentiero che dalla cima porta al mare senza grossi ostacoli.

A tratti questi sentieri sembrano sparire perché completamente coperti dai canneti. Spesso hanno forti pendenze ed ai loro lati sono custoditi interessanti reperti archeologici. Scendendo da uno di questi, è stupendo vedersi ai lati grandi muraglie costruite con pietre tagliate ed incastrate come un gioco di geometrie. I terremoti ed altri fenomeni naturali di vario tipo, come l’influenza dell’acqua piovana e del sole battente sulla roccia, attraverso i secoli hanno trasformato questi luoghi e coperto o deviato le numerose sorgenti d’acqua che si trovavano lungo il grande costone roccioso.Alcune sorgenti o infiltrazioni sono ancora presenti sporadicamente dovute alla penetrazione di acqua piovana nel terreno e nella roccia. Forse è invece qualche rigagnolo che si stacca da un torrente vicino e segue una diversa strada. In uno di questi posti dove essa sgorga, ho constatato che viene fuori dal terreno grazie all’impermeabilità della roccia che non gli permette di disperdersi. Scavando delicatamente con le mani e togliendo un po' di terra in superficie, il terreno dove l’acqua scorre dopo essere traspirata della terra porosa, è roccioso. Non trovando un passaggio libero risale il piano e scivola sulla roccia. Oggi quest’acqua si perde tra le rocce e rari sono i casi in cui finisce in mare. Quando ciò avviene il percorso non è di superficie ma scivola sotto le rocce per riemergere a pochi metri dal mare sulla sabbia o finire direttamente in parte in profondità come succede d’estate a “cala Iancuia”. Dalle osservazioni effettuate preliminarmente si è passati ad uno studio organico ed articolato sulla fiumara Sfalassa’. Essa raccoglie tutte le acque di origine meteorica che scorrono in rigagnoli lungo i fianchi delle colline circostanti la costa bagnarese, per poi riversarsi con tutto il suo carico a mare.Nel risalire il tracciato fluviale, dalla foce fino a monte, si raggiungono zone di lussureggiante vegetazione a tratti incontaminata dall’opera antropica. Oltre ai fitti canneti che quasi nascondono il tracciato della fiumara, si intravedono i rigagnoli che dalle insenature rocciose confluiscono per alimentare lo Sfalassa’. Immersi in questo spettacolo naturale si puo’ osservare la fauna selvatica, anche se non molto numerosa, che completa un piccolo modello di ecosistema in ambienti non antropizzati.

martedì 16 febbraio 2010

Rossano / La “Città della Musica” apre con un applauditissimo concerto

Si è aperta nel migliore dei modi, sabato scorso, nello storico teatro Amantea Paolella, la V edizione della rassegna musicale "Città della Musica", organizzata dall’Assessorato allo Spettacolo e alle Manifestazioni Culturali del Comune di Rossano in collaborazione con il Centro Musicale Giuseppe Verdi di Rossano diretto dal Maestro Giuseppe Campana.
Ad entusiasmare il folto pubblico presente ci ha pensato l’Ensamble di musica antica “Riflesso Armonico” composto da Giovanni Battista Graziadio, Daniela D’ambrosio (Flauto Dolce); Rossella Pugliano e Matteo Saccà (Violino), Fausto Castiglione (Violoncello Barocco), Gioacchino De Padova (Viola da Gamba), Sandro De Luca (percussioni) Paola Ventrella (Arciliuto) e Mario Mancuso (Clavicembalo). L’ensamble ha proposto ricercari e sonate, ciaccone e passacaglie (danze di origini spagnole) marce e battaglie mandando in delirio il pubblico presente, nel quale sedeva l’Assessore al Turismo e Spettacolo della Regione Calabria Damiano Gagliardi, che ha patrocinato al manifestazione. I presenti si sono lasciati trasportate dai flauti dolci e dai violini oltre che da dai tasti di un pianoforte antichissimo, apprezzando molto il concerto e chiedendo il bis finale. Per l’Assessore allo Spettacolo Antonella Converso si è trattato di una ulteriore conferma dell’attrazione e del coinvolgimento dei pomeriggi musicali, che attirano spettatori anche da fuori Rossano che in questa occasione hanno potuto ammirare anche il teatro Amantea Paolella appena ristrutturato e riconsegnato alla Città. Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per domenica 28 febbraio quando andrà di scena la Rapsodia per pianoforte a quattro mani eseguita da Tatiana Malguina e da Rodolfo Rubino.
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lunedì 8 febbraio 2010

SibariTv: al via le trasmissioni in diretta web

Parte la nuova scommessa editoriale di SibariTv. Lunedì 8 Febbraio è la grande data. Alle ore 20, in punta di piedi, si accenderà la cam della WebTv della Calabria Citra. Sarà così che si consumerà il primo appuntamento con LINEA DIRETTA, il dialogo on line con la Redazione della stessa SibariTv.
Il meccanismo di questa particolare diretta è semplice: un cronista in diretta, commenti e pensieri in piena libertà, la possibilità di interloquire da casa, dal proprio pc, con la chat del programma o tramite l'e mail della Redazione. Aspettando di avere anche la possibilità di usare il telefono. Accadrà presto. Intanto si parte con il Direttore del Piccolo, e quindi della WebTv, Emilio V. Panio. Sarà lui a esordire. Senza una particolare scaletta: "Andrò avanti a braccio, magari spiando i siti giornalistici locali, a cominciare dai Blog amici del Gruppo "Sibarinet". E se arriveranno anche degli input esterni, molto meglio. Se no si vedrà". D'altro canto è pur sempre un esordio assoluto. Il concetto di irradiare una trasmissione senza rete, a cuore e viso aperto, a livello locale è un'assoluta novità. "Si tratta soltanto dell'inizio - commenta sempre Panio - Con molta probabilità la trasmissione di Lunedì non sarà il classico numero unico. Chi sa, forse già martedì o al massimo da mercoledì 10 continueremo a essere on line, facendone un appuntamento serale dal lunedì al venerdì". E non solo. A breve sarà in onda anche una seconda versione della trasmissione. Ne saranno artefici e protagonisti i giornalisti Fabio Buonofiglio e Matteo Lauria. In attesa di qualche importante sorpresa on line al femminile. E anche aspettando di raddoppiare le "finestre" della WebTv su internet: a breve si attende una simile "presenza" anche sui siti amici di CoriglianoCalabro.it, RossanoCalabro.it e SibariNet.it ... per uno sforzo unico nel suo genere. Nel frattempo, per quanto riguarda il primo appuntamento, gli internauti interessati a essere co-protagonisti di questa nuova avventura giornalistica potranno farlo cliccando sulla home di SibariTv e YouSud, vale a dire andando agli indirizzi www.sibaritv.com e www.yousud.com dove, appunto, sono attive due "finestre" in cui visionare le dirette in questione. Non è tutto: si può dialogare con chi va in diretta dalla Redazione di SibariTv proponendogli idee, commenti o quesiti in LINEA DIRETTA, appunto, scrivendogli all'indirizzo e-mail oppure usando la chat del box-trasmissione, presente nella parte inferiore del video, centralmente, sopra il comando "On Demand". Si parte dunque alle ore 20 di Lunedì 8 Febbraio. L'avventura della Tv libera visibile a tutti, per quel che riguarda la Calabria Citra, comincia così. "Sarà un viaggio bello ed entusiasmante", dice sicuro il Direttore Panio. C'è da credergli.
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venerdì 5 febbraio 2010

CIRO' MARINA: IL SANTUARIO DEDICATO AD APOLLO ALEO

L'inizio della colonizzazione greca è adombrato dalle fonti con il mito di Filottete. Nella cultura materiale cominciano ad essere rintracciati manufatti italioti, che confermano il fenomeno, sia in loc. Taverna(ceramica di produzione locale riconducibile al Protocorinzio Transizionale), sia nell'area di Punta Alice, dove, nel VII secolo a.C., tracce di frequentazione e di scambi commerciali tra indigeni e coloni sono testimoniate da frammenti di coppe a filetti di produzione coloniale, insieme a ceramica d’importazione protocorinzia, corinzia e greco-orientale. Che fosse già presente un'area di culto non strutturata, almeno dalla fine del VII sec. a.C, sembra confermato da una serie di manufatti tipici quali l'idoletto schematico in argento, il kouros dedalico e la statuina fittile di tipo locrese. Dopo la metà del VI secolo a.C. si monumentalizza l'area sacra di Punta Alice con la costruzione del tempio. Dalla metà del V secolo il territorio calabrese è interessato dalla presenza sempre più massiccia di popolazioni italiche di origine sannitica, Lucani prima e Brettii poi, nel IV sec. a.C.. Nell’area di Krimisa gli insediamenti tra il litorale ed i primi terrazzi a mezza costa sembrano infittirsi, mantenendo l'aspetto di piccoli nuclei sparsi, riconoscibili soprattutto grazie al rinvenimento delle relative necropoli, tutte databili tra il IV ed il III sec. a.C.. Sul finire del IV - inizi del III sec. a.C., nel periodo di massima potenza del popolo brettio, viene smontato l'arcaico sacello di Punta Alice, seppellite le sue reliquie più sacre e ricostruito con la monumentalità della pietra, insieme ai principali edifici che gli fanno da corollario. Dopo le guerre annibaliche il territorio cirotano sembra subire una contrazione, ma l'Apollonion mostra ancora segni vitali. I pesanti livellamenti prodotti dai lavori di bonifica, effettuati agli inizi del XX secolo nell’area, hanno irrimediabilmente cancellato le tracce della storia più recente del santuario.
Il santuario di Punta Alice, che le fonti vogliono dedicato ad Apollo Alaios da Filottete, fu a lungo cercato, ma venne scoperto soltanto negli anni Venti, durante i lavori realizzati nella Mesola di S. Paolo, dal Consorzio Autonomo delle Cooperative Ravennati nell'ambito delle opere tese a prosciugare gli acquitrini che avevano reso il litorale calabrese inospitale e malsano. L'11 aprile 1923 infatti una raccomandata comunicava al Soprintendente P. Orsi la scoperta di alcuni mattoni e pietre nel promontorio di Punta Alice. Gli scavi, realizzati nel 1924, completarono l'esplorazione del tempio e i risultati eclatanti di questa campagna rimasero fondamentali per la conoscenza dei luoghi del ritrovamento, mentre le successive indagini, condotte da D. Mertens nel 1977, hanno consentito una visione più compiuta ed esaustiva delle fasi costruttive del santuario.
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giovedì 4 febbraio 2010

Praia a Mare


Situata a nord della Calabria tirrenica, dalle origini bizantine, è un importante centro turistico marinaro. E’ una cittadina da un clima mite e accogliente ed è racchiusa in uno scenario naturale molto affascinante: il paese è abbracciato da montagne, più o meno alte, e disteso lungo circa 10 km di spiagge lunghe e ciottolose. Da vedere:Una delle principali attrattive del paese è da considerarsi l’affascinante Santuario della Madonna della Grotta e gli scavi archeologici effettuati al suo interno, inoltre il Castello di Fiuzzi, la Torre di avvistamento di Fiuzzi e l’ex Fortino Aragonese costituiscono un esempio del susseguirsi di popoli lungo la costa. Il Museo Civico contiene alcuni dei reperti rinvenuti negli scavi del santuario ed una sezione dedicata all’arte contemporanea.La Grotta delle Sardine così chiamata per la copiosa presenza di sarde lì pescate un tempo con una particolare rete detta il "cianciorro" ("giangiuorro" o "giangiuorr'" in dialetto). A livello di risorse naturali l’isola di Dino, le sue grotte e i coralli sottomarini rappresentano un’affascinante attrattiva.Isola di Dino: Piccola isola che si innalza di fronte alla località Fiuzzi. Sono presenti delle grotte marine, tra queste le più famose sono la Grotta Azzurra (per l'intenso colore azzurro dell'acqua al suo interno) e la Grotta del Leone (il nome deriva dalla presenza al suo interno di uno scoglio che assomiglia molto ad un leone sdraiato).
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mercoledì 3 febbraio 2010

Belvedere Marittimo


Belvedere Marittimo, le cui origini risalgono al XII secolo, è uno dei centri più popolati della zona, presenta infatti una popolazione complessiva pari a circa 9000 residenti distribuiti su una superficie di 37,21 kmq.Importante stazione balneare, centro storico col castello di origine normanna munito di muraglione e che conserva due torri cilindriche e parte del ponte levatoio. Inoltre Belvedere è un importante snodo stradale, da qui parte la statale 105 che attraversa la parte alta della provincia giungendo a Castrovillari e al mar Ionio. Da vedere:Ruggiero il Normanno vi fece costruire il famoso castello intorno al quale ruota tutta la storia di questo paese e che per questo ne è divenuto il simbolo concreto. Nel centro storico del paese vi sono la chiesa del Popolo, che conserva una statua in marmo della Madonna del popolo XV secolo più tele e opere in legno del secolo successivo. Interessante è la chiesa del Rosario di Pompei che è l’unica chiesa in ceramica della Calabria.Il convento dei Cappuccini di sobria architettura del primo periodo barocco conserva dipinti, sculture e intagli di legno.Il 9 agosto 1597, per devozione e gratitudine a San Daniele martire furono gettate le fondamenta per la costruzione di un magnifico convento, detto dei frati cappuccini, su una deliziosa collinetta , a cui venne dato il nome e il titolo di Monastero o Provincia di San Daniele da Belvedere. Eventi:La festa tradizionale è S. Daniele, patrono del paese, il 13 ottobre e la festa della Madonna delle Grazie 1 e 2 luglio. http://www.calabriaonline.com/

martedì 2 febbraio 2010

Tortora marina


Porta d’ingresso della Calabria tirrenica. Il suo territorio, che ha un’estensione di quasi 58 chilometri quadrati, dà ospitalità ad una popolazione di circa 5.900 abitanti che si è sviluppata negli ultimi trent’anni sull’ampio litorale tirrenico. Il centro storico è caratterizzato da vicoli, archi, scalinate, palazzi con portali maestosi ed antiche botteghe a testimonianza delle lontani origini. Tortora Marina si estende su una pianura che si affaccia sul Golfo di Policastro, conta ad oggi circa 4400 abitanti e dalla metà degli anni ottanta è divenuta centro amministrativo del comune di Tortora, con lo spostamento del municipio da Tortora Centro Storico a Tortora Marina . Si è sviluppata in modo esponenziale verso la fine degli anni settanta, inizialmente era suddivisa in dieci frazioni che poi si sono unificate. Le frazioni originarie erano: Benefici, Crisosa, Cutura, Girone, Impresa, Falconara, Pantani, Pergolo, Poiarelli e Riviera. Il Lido di Tortora denominato anche Tortora Marina, è situato sulla fascia costiera del territorio tortorese che si affaccia sul Golfo di Policastro. Oggi è la frazione più popolosa del comune di Tortora (CS). Confina a nord con il fiume Noce (confine naturale tra Calabria e Basilicata) e a sud con il comune di Praia a Mare. Fino a poche decenni fa era campagna coltivata a frutteti ed orti, polmone economico di Tortora agricola. Da vedere: Chiesa Madre S. Pietro Apostolo del XIV secolo, Chiesa dell’Annunziata del XVIII secolo, Capella del Purgatorio (dove viene conservata la statua della Madonna del Carmine), Cappella Mater Domini, Palazzo Ducale, Palazzo Lo monaco (dove Garibaldi soggiornò nel 1860), Mausoleo romano del Pergolo contenete la mostra “Archeologia per Tortora: frammenti del Passato”. http://www.calabriaonline.com/