Molti artisti hanno partecipato alla costituzione del MAC, offrendo proprie opere per allestire la collezione. Il nucleo è costituito da Costruttivo Kroton 98, che Nicola Carrino ha realizzato appositamente per il MAC, da Violablu n.2 del 1961 di Carla Accardi e da opere di Rotella, Giuseppe Uncini, Hidetoshi Nagasawa, Vettor Pisani, Bruno Ceccobelli, Nino Longobardi, Claudio Verna e altri. Recentemente sono state acquistate quarantadue tele di Arnaldo Mori, artista crotonese di fama internazionale. Il Museo è anche sede di mostre temporanee, convegni di pittura e di fotografia.
Luogo: Crotone
Indirizzo: Palazzo Fonte-Calojro - Viale Regina Margherita, 70
Telefono: 0962/20346
Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi
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martedì 27 aprile 2010
venerdì 23 aprile 2010
Orchestra Città di Amantea migliore Banda musicale al Concorso di Riva del Garda
Primo posto al Premio"Flicorno d'Oro"
L’Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea ha conquistato il 1° premio assoluto vincendo la Seconda Categoria del più importante concorso bandistico internazionale in Italia il ‘Flicorno d’Oro’ di Riva del Garda (TN). L’evento si è svolto nella splendida località sul Lago di Garda, tra le più belle d’Italia, dal 9 all’11 Aprile 2010 e ha visto la partecipazione di circa 50 orchestre di fiati con più di 2.500 giovani strumentisti provenienti da tutta Europa. Il concorso è considerato il punto di arrivo in Italia per tutte le formazioni che fanno un determinato tipo di musica secondo solo dopo il più importante concorso europeo il World Music Contest (WMC) che si svolge a Kerkrade in Oldanda.
Così dopo aver ottenuto nell’estate del 2008 il più grande successo di pubblico come banda invitata in Spagna al CIBM di Valencia, adesso l’Orchestra di Fiati Mediterranea di Amantea ha conquistato il più grande e ambizioso riconoscimento musicale per quanto riguarda il mondo bandistico italiano. In particolare la formazione amanteana diretta dal M° Giuseppe Gloria si è esibita Sabato 10 Aprile alle ore 15:00 nel Palazzo dei Congressi di Riva del Garda eseguendo come brano d’obbligo di categoria ‘Excalibur’ di Marco Tamanini e come brano a libera scelta ‘Toccata for Band’ di Frank Erickson. La Giuria internazionale ha attribuito all'esecuzione il punteggio di 91,08 che ha decretato quindi la vittoria sulle altre formazioni della seconda categoria; la proclamazione e la premiazione si sono svolte Domenica 11 Aprile davanti ad una platea entusiasta. Oltre alla vittoria dell’ Orchestra di Fiati Mediterranea c’è da segnalare anche il 2° posto conquistato da un’altra formazione bandistica calabrese la Concert Band di Melicucco (RC) diretta dai Maestri Maurizio Managò e Gaetano Pisano. Ha quindi vinto l’intera Calabria, segno di come finalmente anche le bande musicali calabresi, se pur composte da giovanissimi strumentisti amatoriali come quelli dell’ Orchestra di Fiati Mediterranea, si stanno adeguando ed evolvendo (seguendo il percorso intrapreso proprio ad Amantea) verso un nuovo modo di fare musica e possono finalmente competere con strumentisti professionisti internazionali. Mai fino ad ora infatti 2 bande calabresi erano riuscite a conquistare insieme il podio di questo impegnativo e “agguerrito” concorso.
E possibile scaricare la classifica ufficiale di tutte le categorie direttamente dal seguente link http://www.e-20.com/ita/flicorno/Classifica/ mentre sul nostro sito è già disponibile un video che ripercorre i momenti salienti della nostra vittoria http://www.youtube.com/watch?v=QV0OsWahhqE&feature=player_embedded
Il Flicorno d’Oro, organizzato dall’Associazione Flicorno d’Oro e dal Corpo Bandistico Riva del Garda, con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con la Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento, è un concorso che cresce di edizione in edizione fino a diventare il secondo per importanza in Europa. Molte sono le bande che ritornano, indice della qualità del concorso e dell'ottima organizzazione.
In questa edizione la direzione artistica del concorso è stata affidata al M° Daniele Carnevali mentre a far parte della la giuria internazionale sono stati: Presidente di Giuria André Waignein (Belgio), Hardy Mertens (Olanda), Alain Crepin (Belgio), Angelo De Paola (Italia), Otto M. Schwarz (Austria), Marco Somadossi (Italia), Gottfried Veit (Italia).
Erano anni che ci si preparava ad affrontare questa nuova sfida, considerando che proprio le bande musicali del Trentino e il Concorso di Riva del Garda da sempre sono stati considerati come punti di riferimento e di confronto nel percorso musicale che caratterizza la nostra Associazione. Anche per questo al ritorno ad Amantea l'Orchestra di Fiati Mediterranea è stata accolta da una calorosa accoglienza di parenti e amici in ovazione.
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giovedì 15 aprile 2010
Crotone pensa ai vari appuntamenti artistico culturali.
Sarà anche presentato il volume Pellegrini "Il sognatore di algoritmi" di Giulia Fresca
Crotone pensa alla programmazione artistica e culturale.
Domani alle 17 nei saloni dell’Oxford Teaching, in piazza Castello nel palazzo Messinetti, si terrà la presentazione del libro di Giulia Fresca, “Sognatore di Algoritmi” edizioni Pellegrini, nell’occasione si torneranno a presentare i progetti elaborati dall’associazione Paideia di Crotone- S.Giovanni in Fiore, durante i suoi 21 anni di attività, modererà i lavori il dott.Luigi Bitonti, presidente dell’associazione Paideia e membro della Fondazione Vaticana “Centesimus Annus pro-Pontifice” :
All'ordine del giorno alcuni progetti:
centro polifunzionale Paideia da realizzare nel Giardino di Pitagora o in Crotone2;l' istituto di filosofia Pitagorica con annessa biblioteca anche virtuale, il parco culturale-turistico-ambientale-archeologico-artistico Paideia, dalla Sila al Marchesato (il Comprensorio dello Spirito), ancora, la super-università Paideia collegata al polo tecnologico della università telematica UNINETTUNO Network, il villaggio paraolimpico per disabili da realizzare in località Margherita in collaborazione con il CONI di Roma,
l'organizzazione del carnevale Pitagorico a cura del maestro Linor con relativa scuola di formazione professionale per giovani artisti.
Angela Mendicino
Domani alle 17 nei saloni dell’Oxford Teaching, in piazza Castello nel palazzo Messinetti, si terrà la presentazione del libro di Giulia Fresca, “Sognatore di Algoritmi” edizioni Pellegrini, nell’occasione si torneranno a presentare i progetti elaborati dall’associazione Paideia di Crotone- S.Giovanni in Fiore, durante i suoi 21 anni di attività, modererà i lavori il dott.Luigi Bitonti, presidente dell’associazione Paideia e membro della Fondazione Vaticana “Centesimus Annus pro-Pontifice” :
All'ordine del giorno alcuni progetti:
centro polifunzionale Paideia da realizzare nel Giardino di Pitagora o in Crotone2;l' istituto di filosofia Pitagorica con annessa biblioteca anche virtuale, il parco culturale-turistico-ambientale-archeologico-artistico Paideia, dalla Sila al Marchesato (il Comprensorio dello Spirito), ancora, la super-università Paideia collegata al polo tecnologico della università telematica UNINETTUNO Network, il villaggio paraolimpico per disabili da realizzare in località Margherita in collaborazione con il CONI di Roma,
l'organizzazione del carnevale Pitagorico a cura del maestro Linor con relativa scuola di formazione professionale per giovani artisti.
Angela Mendicino
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mercoledì 14 aprile 2010
Museo nazionale della Magna Grecia
Il Museo Nazionale di Reggio Calabria è uno dei musei archeologici più prestigiosi d'Italia, in quanto ospita numerose e significative testimonianze delle colonie della Magna Grecia fiorite in Calabria.
La sede che lo ospita, affacciata sulla centrale Piazza De Nava e a breve distanza dall'imbocco del Lungomare «I. Falcomatà», è un edificio progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. L'istituzione di un museo statale fu promossa dal Soprintendente Paolo Orsi, che intendeva unificare gli oggetti custoditi presso il Museo Civico organizzato dal Comune sin dal 1882 insieme con i reperti frutto delle campagne di scavo da lui condotte sul suolo calabrese.
Inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto nel corso degli anni, di trasformazioni di grossa portata, quali l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea, resosi necessario per dare un'adeguata visibilità ai famosissimi Bronzi di Riace rinvenuti nel 1972, nonché la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.
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La sede che lo ospita, affacciata sulla centrale Piazza De Nava e a breve distanza dall'imbocco del Lungomare «I. Falcomatà», è un edificio progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. L'istituzione di un museo statale fu promossa dal Soprintendente Paolo Orsi, che intendeva unificare gli oggetti custoditi presso il Museo Civico organizzato dal Comune sin dal 1882 insieme con i reperti frutto delle campagne di scavo da lui condotte sul suolo calabrese.
Inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto nel corso degli anni, di trasformazioni di grossa portata, quali l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea, resosi necessario per dare un'adeguata visibilità ai famosissimi Bronzi di Riace rinvenuti nel 1972, nonché la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.
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martedì 13 aprile 2010
Museo Laboratorio "Santa Barbara"
Museo Laboratorio "Santa Barbara"
E' un museo all'aperto, improntato da un principio di presidio attivo, un vero e proprio parco scientifico con un programma di forte interattività, un parco laboratorio produttivo.
Nel parco museo laboratorio si ha la possibilità, rara, di rilevare la presenza di differenti tipologie di presenze che sono state conservate e restaurate e che costituiscono un unicum di rilevante interesse ambientale nel quale convergono valori e testimonianze storiche dell'antica frequentazione di queste aree.
La collaborazione territoriale del sito, vero acrocoro storico di presenze stratificate e sedimentate, risulta altrettanto strategica per la strutturazione di un circuito di frequentazioni culturali di significativa rilevanza.
Il parco museo si sviluppa attorno ai resti di un antico complesso monastico e in un ambiente naturale di particolare suggestione. L'edificio è stato trasformato, con un allestimento molto innovativo, per ospitare importanti collezioni di arte contemporanea, con opere di Schifano, Baj, Rotella. Interessante la connessione con il parco archeologico del territorio circostante. Ospita e promuove mostre e rassegne artistiche
Via Santa Barbara
89045 Mammola (RC)
http://www.musaba.org
GIORNI E ORARI
Aprile-Ottobre 9:00-18:00, Novembre-Marzo 9:00-13:00, Luglio-Settembre 9:00-21:00
BIGLIETTI
4,00 euro
RIDUZIONI
3,00 euro
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E' un museo all'aperto, improntato da un principio di presidio attivo, un vero e proprio parco scientifico con un programma di forte interattività, un parco laboratorio produttivo.
Nel parco museo laboratorio si ha la possibilità, rara, di rilevare la presenza di differenti tipologie di presenze che sono state conservate e restaurate e che costituiscono un unicum di rilevante interesse ambientale nel quale convergono valori e testimonianze storiche dell'antica frequentazione di queste aree.
La collaborazione territoriale del sito, vero acrocoro storico di presenze stratificate e sedimentate, risulta altrettanto strategica per la strutturazione di un circuito di frequentazioni culturali di significativa rilevanza.
Il parco museo si sviluppa attorno ai resti di un antico complesso monastico e in un ambiente naturale di particolare suggestione. L'edificio è stato trasformato, con un allestimento molto innovativo, per ospitare importanti collezioni di arte contemporanea, con opere di Schifano, Baj, Rotella. Interessante la connessione con il parco archeologico del territorio circostante. Ospita e promuove mostre e rassegne artistiche
Via Santa Barbara
89045 Mammola (RC)
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Aprile-Ottobre 9:00-18:00, Novembre-Marzo 9:00-13:00, Luglio-Settembre 9:00-21:00
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giovedì 8 aprile 2010
Museo Laboratorio "Santa Barbara"
E' un museo all'aperto, improntato da un principio di presidio attivo, un vero e proprio parco scientifico con un programma di forte interattività, un parco laboratorio produttivo.
Nel parco museo laboratorio si ha la possibilità, rara, di rilevare la presenza di differenti tipologie di presenze che sono state conservate e restaurate e che costituiscono un unicum di rilevante interesse ambientale nel quale convergono valori e testimonianze storiche dell'antica frequentazione di queste aree.
La collaborazione territoriale del sito, vero acrocoro storico di presenze stratificate e sedimentate, risulta altrettanto strategica per la strutturazione di un circuito di frequentazioni culturali di significativa rilevanza.
Il parco museo si sviluppa attorno ai resti di un antico complesso monastico e in un ambiente naturale di particolare suggestione. L'edificio è stato trasformato, con un allestimento molto innovativo, per ospitare importanti collezioni di arte contemporanea, con opere di Schifano, Baj, Rotella. Interessante la connessione con il parco archeologico del territorio circostante. Ospita e promuove mostre e rassegne artistiche
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Aprile-Ottobre 9:00-18:00, Novembre-Marzo 9:00-13:00, Luglio-Settembre 9:00-21:00
BIGLIETTI
4,00 euro
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Nel parco museo laboratorio si ha la possibilità, rara, di rilevare la presenza di differenti tipologie di presenze che sono state conservate e restaurate e che costituiscono un unicum di rilevante interesse ambientale nel quale convergono valori e testimonianze storiche dell'antica frequentazione di queste aree.
La collaborazione territoriale del sito, vero acrocoro storico di presenze stratificate e sedimentate, risulta altrettanto strategica per la strutturazione di un circuito di frequentazioni culturali di significativa rilevanza.
Il parco museo si sviluppa attorno ai resti di un antico complesso monastico e in un ambiente naturale di particolare suggestione. L'edificio è stato trasformato, con un allestimento molto innovativo, per ospitare importanti collezioni di arte contemporanea, con opere di Schifano, Baj, Rotella. Interessante la connessione con il parco archeologico del territorio circostante. Ospita e promuove mostre e rassegne artistiche
Via Santa Barbara
89045 Mammola (RC)
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GIORNI E ORARI
Aprile-Ottobre 9:00-18:00, Novembre-Marzo 9:00-13:00, Luglio-Settembre 9:00-21:00
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4,00 euro
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mercoledì 7 aprile 2010
Domani sera ultimo appuntamento di questa stagione teatrale con la la commedia di Aristofane
Il testo e' stato tradotto da Letizia Russo, la regia e' di Luca Latella. Lo spettacolo e' interpretato da Marco Cacciola e Annibale Pavone. Commedia senza tempo, "le nuvole" racconta il perenne conflitto tra generazioni e l'incertezza di una societa' che ha smarrito il senso del giusto. Il tratto distintivo della commedia aristofanesca e' il riferimento diretto a fatti che investono la vita sociale, le guerre e i processi di Atene. Ma l'originale e' solo uno spunto in cui infilare un miscuglio di cabaret, di teatro nel teatro, di provocazioni futuristiche e concessioni verbali che risultano anacronistiche e spropositate. Le nuvole cominciano di notte: il gallo ha gia' cantato e la scena comincia a essere invasa da odori e colori della campagna che lentamente prende vita. Aristofane "dedica" a Socrate questa commedia e lo fa attraverso il personaggio di Strepsiade, di suo figlio Fidippide e di Socrate. Nel testo, Strepsiade rimpiange la vita semplice che conduceva prima del matrimonio con un'aristocratica, dalla quale ha avuto il figlio Fidippide. Costui ha ereditato dalla donna cattive abitudini e inclinazione al lusso. Cosi' l'uomo cerca di convincere il figlio ad entrare nel pensatoio socratico, per apprendere la pratica e la dialettica. Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l'icona di un personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, il pensatoio, e' il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare.
Agi
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martedì 6 aprile 2010
Museo dell'artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese
Il Museo dell’artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese, più semplicemente noto come Museo della Seta, è uno dei musei della città di Reggio Calabria. Si trova in via Re Ruggero 9, nei pressi del Castello Aragonese, ed offre un panorama storico dell'arte della seta e del costume calabrese.
Il museo della seta di Reggio Calabria, fondato dalla Sig.ra Furfari Rosa, nasce nel 1997 circa dopo oltre 20 anni di ricerche sul territorio. I reperti sono esposti tematicamente in 4 sale che raggruppano fondamentalmente le testimonianze più significative della tradizione tessile in generale e della seta in particolar modo, dalla materia prima fino al prodotto finito. La seta, la sua storia, il suo radicamento (1000 anni ca) sono elementi centrali nella struttura museale che vuole in piccolo costituire un momento di riflessione e promozione di un patrimonio culturale ma anche economico antichissimo che ha condizionato in modo determinante la vita di un'intera comunità. Si possono visionare strumenti di lavorazione, tessuti, abiti ed accessori da metà '800 fino ai nostri giorni.
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Il museo della seta di Reggio Calabria, fondato dalla Sig.ra Furfari Rosa, nasce nel 1997 circa dopo oltre 20 anni di ricerche sul territorio. I reperti sono esposti tematicamente in 4 sale che raggruppano fondamentalmente le testimonianze più significative della tradizione tessile in generale e della seta in particolar modo, dalla materia prima fino al prodotto finito. La seta, la sua storia, il suo radicamento (1000 anni ca) sono elementi centrali nella struttura museale che vuole in piccolo costituire un momento di riflessione e promozione di un patrimonio culturale ma anche economico antichissimo che ha condizionato in modo determinante la vita di un'intera comunità. Si possono visionare strumenti di lavorazione, tessuti, abiti ed accessori da metà '800 fino ai nostri giorni.
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venerdì 2 aprile 2010
Torna il 'RIACEINFESTIVAL'
Si tratta di una manifestazione nata sull'onda della politica di accoglienza e reinsediamento che l'Amministrazione comunale di Riace sta attuando da alcuni anni con risultati molto positivi insieme ai comuni di Caulonia e Stignano dando vita ad un sistema locale integrato per l'accoglienza e l'integrazione sociale dei rifugiati. Il Festival si propone come spazio panoramico d'incontro e di confronto di produzione video indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalita', della societa' plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri, della salvaguardia delle culture e tradizioni locali con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo quale luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e giuridici.
Sul sito www.riaceinfestival.it sono reperibili il bando di concorso della II edizione del Riaceinfestival, la scheda di partecipazione e tutte le informazioni sulle sezioni, sul regolamento e sui premi.
Nella prima edizione sono pervenute 200 opere provenienti anche da Francia, Spagna, Svizzera, Polonia, Libano e Argentina. Nel corso della manifestazione, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati altri eventi di arte, letteratura, cinema, musica e impegno civile.
Anche quest'anno il concorso si articola in quattro sezioni di partecipazione, ma con qualche novita'. ''Migranti'' e' aperta a storie, incontri, vissuti visti da migranti e autoctoni con particolare attenzione al Mediterraneo, nonche' a inchieste e reportage su cio' che avviene nella societa', nella politica, nella cultura, a seguito dell'irrompere di quel formidabile motore di cambiamento sociale che sono le migrazioni. La sezione ''Cortometraggi: fateci ridere!'' e' riservata a commedie, al genere satirico, alla farsa e alla comicita' in generale. ''Culture locali, cultura materiale'' e' aperta a film relativi alla ricerca e alla salvaguardia di culture, societa', lingue e tradizioni locali, compresa la cultura materiale, e il loro rapporto con la modernita'. ''Acqua bene Comune'', infine, e' riservata a filmati realizzate da istituti scolastici di ogni genere e grado, per riflettere sul processo di mercificazione dell'acqua, che dovrebbe essere il nostro principale bene comune e non privato.
La sezione Cortometraggi, rispetto allo scorso anno, non e' piu' a tema libero e, per favorire il coinvolgimento dei giovani, la sezione videoclip musicali e' stata sostituita dalla sezione dedicata all'acqua e rivolta esclusivamente alle scuole.
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