L’attività sulla quale si basa gran parte dell’economia del quartiere di chianalea è la pesca, in particolare quella del pesce-spada, che secondo la leggenda è l’unica creatura incapace di provare orrore per la mostruosità di Scilla, che durante la stagione degli amori raggiungeva in grossi branchi questo tratto di mare proprio per corteggiarla.
Da qui l’abbondanza di pesce-spada lungo lo Stretto, che è motivo di una pesca tradizionale.
In passato la pesca del pesce-spada era effettuata con una particolare imbarcazione chiamata “Luntre”, di cui oggi esiste un unico esemplare, custodito in una sala del Castello di Scilla.
Il Luntre era un’imbarcazione a remi con la quale il pesce veniva inseguito e, una volta catturato e issato a bordo, sottoposto a un rituale tuttora osservato. Accanto all’occhio destro del pesce il pescatore traccia 4 volte con le unghie una croce. Oggi nel porto di Chianalea il “Lontre” è sostituito dalla più moderna “Passerella”, su cui sta il fiocinatore che, avvistato il pesce-spada scaglia l’arpione.
La pesca si effettua da Aprile a Ottobre, quando il pesce-spada attraversa lo stretto di Messina, attratto dalla limpidezza delle sue acque.
Un’evento importante nel quartiere di chianalea è quello della “sagra del pesce-spada” che si svolge nei primi giorni di Agosto, tra spettacoli e degustazione nelle vie del borgo.
Nel quartiere San Giorgio è situata una statua bronzea riproducente il pesce-spada abbracciato da un giovane pescatore.
www.calabriaonline.com
Nessun commento:
Posta un commento