martedì 12 gennaio 2010

Itinerario Turistico Alto Jonio Cosentino

I giornata: Francavilla - Villapiana
Partendo da Villapiana Lido si può visitare una delle torri di avvistamento volute da Don Pedro de Toledo nel XVI sec. che sorge su ruderi di età romana.Lasciando poi la litoranea e prendendo la SS 92, dopo circa 6 Km si arriva a Francavilla Marittima. Francavilla è un centro abitato fondato dal Principe di Bisignano nel XVI sec. e tracce precise della storia del paese possono essere ritrovate nel sito archeologico del Timpone della Motta o nello scavo della necropoli di Macchiabate dove sono stati trovati ricchissimi corredi tombali oltre che vasi, punte di lancia, coppe e strumenti musicali ora conservati nel museo della Sibaritide in località Laghi di Sibari.Tornando o proseguendo sulla SS 92 in direzione di Cerchiara si incontra il Palazzo della Piana, costruzione signorile della famiglia Pignatelli.Sempre in località Cerchiara incontriamo la Grotta delle Ninfe dove le acque del torrente Caldanello formano le famose terme di Cerchiara. Qui si trovano sorgenti termali con acque sulfuree che vantano qualità dermoterapeutiche. Nell’abitato di Cerchiara consigliamo di vedere il Castello Feudale del XIII sec., la Chiesa di S.Giacomo di epoca barocca e la Chiesa Madre di S.Pietro anch’essa del XV sec.Vicino a Cerchiara, nel pianoro del Monte Sellaro (da un costone del quale si adagia appunto Cerchiara) troviamo il bosco dell’Acqua Rosa, meta consigliata agli amanti delle passeggiate in bicicletta o a piedi nel verde.Seguendo la strada che attraversa il paesaggio del gruppo del Sellaro, si arriva al Santuario di Santa Maria delle Armi antico edificio sorto nel 1440 circa.Tornando indietro verso Cerchiara, arrivati all’incrocio con la SS92, si gira a sinistra in direzione di San Lorenzo Bellizzi nel cui centro ci si può imbattere in una alta torre campanaria in pietra. In questo centro si trovano caratteristiche case di pietra tutte basse e addossate le une alle altre.Ritornando verso Cerchiara si può prendere la strada che porta a Plataci dove non può mancare la visita al centro storico, molto caratteristico, con al suo interno una chiesa parrocchiale di fondazione quattrocentesca. Nelle vicinanze del centro abitato troviamo anche la Cappella della Madonna di Costantinopoli. Scendendo verso la costa a circa 14 km da Plataci troviamo Villapiana. Essa sorge su un colle tra le due fiumare Satanasso e Saraceno. Fu fondata alla fine del XIII sec. Da visitare i ruderi del Castello Medievale fondato nel 1300, il Palazzo Feudale, la chiesa parrocchiale e la particolare Casa dell’Americano, costruzione completamente edificata con le donazioni degli emigrati in America, in Australia e in Europa.

II giornata: Albidona - Trebisacce
In località Albidona troviamo la Torre di Albidona, dalla cui sommità si può vedere l’azzurro del mare Jonio. Il bivio che si diparte dalla statale porta alla Masseria Torre di Albidona a poca distanza dall’omonima torre. Tornando poi sulla statale 106, dopo circa 4 km di strada provinciale arriviamo nel paese di Albidona. Da notare la sua urbanistica tipica degli antichi villaggi con una architettura povera, fatta di case di pietra con travi di legno e tetti di tegole. Da vedere il caratteristico centro storico con i resti delle mura del Castello, la Chiesa di S. Antonio di Padova, la Chiesa di S.Michele Arcangelo. Visitato il paese e tornando sulla statale, dopo circa 5 Km di cammino arriviamo ad Alessandria del Carretto. Il paese si trova sulle falde del Monte Sparviere. Qui è da vedere la chiesa di S.Alessandro e il centro storico caratterizzato dalle tipiche case costruite con pietre a secco. Alle spalle di Alessandria del Carretto, sulla via che porta al Monte Sparviere, troviamo un bosco di querce e cerri con verde attrezzato, campo bocce, giochi per bambini e un viale ottimo per le passeggiate. A circa 6 km di distanza da Alessandria troviamo il rifugio Tappatolo che si trova in una zona di verde attrezzato con un laghetto artificiale e da cui parte una pista di trekking. Per gli amanti dei panorami è consigliabile ritornare sulla provinciale fino ad Albidona e prendere una stradella comunale che porta fino alla cima del Monte Mostarico(774 m slm).Concludiamo il nostro itinerario visitando Trebisacce il cui abitato si divide in 2 centri: quello antico, il Paese, in alto sulla collina e quello moderno, la Marina, situato nella zona pianeggiante sul mare. Oggi con i suoi 10000 abitanti è il comune più popolato dell’Alto Jonio. Da vedere la Chiesa Parrocchiale, il Bastione ossia una cinta di mura innalzate agli inizi del XVI sec. Per difendersi dalle incursioni dei Turchi, il lungomare, la zona archeologica marina e gli scavi archeologici in contrada Broglio.

III giornata: Amendolara - Oriolo
Amendolara Marina è un paese sulla costa jonica che si incontra venendo da Metaponto, lungo la SS106 a poca distanza da Sibari, vicino alla foce del torrente Straface. Percorrendo la vecchia SS481 si può arrivare al Piano della Lista dove i ritrovamenti archeologici così numerosi fanno supporre che durante l’epoca romana ci sia stata una intensa urbanizzazione di tutta la zona.Da visitare la Chiesetta dell’Annunziata, fondazione risalente al IX –X sec. Di fronte ad essa, a breve distanza le une dalle altre si affacciano, ciascuna dal proprio colle, le chiese bizantine di S.Giovanni, S.Sebastiano,S.Marco,Santa Maria e San Giuseppe.Ritornando sulla SS481 entriamo nel centro di Amendolara. Da vedere il Museo Archeologico il quale raccoglie reperti di tutte le civiltà che si sono succedute sul territorio di Amendolara: vasi in terracotta, armi, gioielli ed arnesi in metallo databili al XII sec a.C. sono stati trovati in corrispondenza dell’attuale Rione Vecchio. Si possono ammirare anche i corredi funerari provenienti dalla necropoli di Mancosa Paladino.Inoltre è da visitare anche la chiesetta di S. Maria, il Castello restaurato nel 1239 al cui interno merita di essere ammirato un affresco conservato al piano terra e databile alla fine del XIII sec dove vi è rappresentata la Crocifissione con in particolare il Cristo sulla Croce, la Madonna e S.Giovanni rispettivamente sulla parete sinistra e destra della nicchia mentre sulla volta della nicchia è raffigurato il Pantocrator benedicente. Inoltre troviamo sempre in paese la Chiesa Madre di Santa Margherita e il Palazzo Grisolia situato in contrada Timpone.Lasciando il centro abitato e procedendo lungo la SS481 in direzione Oriolo fino alla contrada il Faro, girando a destra imbocchiamo una strada interpoderale che conduce dopo 200m alla contrada San Giovanni. Qui si trovano i ruderi dell’omonima chiesa del X sec. mentre in località San Nicola gli scavi hanno portato alla luce i resti di un abitato ellenico del VII-VI sec. A.C.Ritornando sulla SS481 e proseguendo per Oriolo, dopo circa 8 KM arriviamo in contrada Pietra Stoppa. A circa 6 Km da Pietra Stoppa raggiungiamo il bosco di Straface fitto di querce e pini.Ripartendo da Amendolara Marina in direzione nord verso Roseto lungo la SS106, dopo circa 3 Km giriamo a sinistra prendendo al bivio la strada per Oriolo e percorsi altri 10 Km dal bivio giungiamo a Castroregio. Da visitare a Castroregio il centro storico e la Chiesa Madre con al suo interno una splendida iconostasi di scuola veneto-cretese e una bella statua lignea del ‘600 raffigurante San Antonio da Padova.A 4 Km dal centro del paese raggiungiamo un bosco ricco di vegetazione chiamato Foresta tra le cui querce sorge una piccola chiesetta intitolata alla Madonna Della Neve. Riprendendo infine la provinciale che ci porta nuovamente a Castroregio e proseguendo per 9 Km in direzione Amendolara, raggiungiamo il bivio della SS481 che porta dopo circa 13 Km ad Oriolo. Da visitare ad Oriolo il Castello medievale, la Chiesa Madre di S.Giorgio Martire e il centro storico.
(le foto della spiaggia di Amendolara realizzate dallo Staff di CalabriaOnLine)

IV giornata: Roseto - Montegiordano
Partendo da Amendolara Marina e percorrendo la SS106 in direzione nord, dopo 5 km troviamo il castello di Roseto mentre raggiungendo il centro abitato sono da visitare la chiesa medievale di Santa Maria della Consolazione, la chiesa parrocchiale, la fontana di S.Vitale e il museo della civiltà contadina.Continuando a percorrere la SS106, svoltando a destra dopo circa 15 km raggiungiamo Rocca Imperiale.All’estremità nord del lungomare di Rocca vi è un ampio parco pubblico destinato a verde attrezzato con campi da tennis, bocce e calcio e vaste zone d’ombra attrezzate con tavoli e panchine.Riprendendo la statale in direzione nord dopo circa 18 km dall’uscita del centro abitato, se svoltiamo a sinistra su una strada interpoderale arriviamo a Le Cesine,una località famosa per la produzione di uva da vino e da tavola. Sempre in contrada Le Cesine, all’altezza del km 21,5 della SS106 troviamo la chiesetta di Santa Maria delle Grazie protettrice di Rocca Imperiale.Ritornando poi sulla stessa strada alla Marina di Rocca Imperiale, possiamo salire per il paese dove non possiamo perderci la visita al Castello Svevo. Il castello, che ha subito sostanziali trasformazioni in epoca aragonese, ha forma quadrilatera con otto torri massicce di cui cinque a pianta circolare. Uscendo da Rocca Imperiale imbocchiamo la strada provinciale per arrivare a Canna dopo aver percorso 15 km. Prima di arrivare al centro abitato dove è possibile visitare la chiesa parrocchiale possiamo dare una occhiata ai siti archeologici come il Timpone del Crocifisso e la Masseria Destra, un bell’esempio di costruzione padronale seicentesca. Dopo Canna ,percorrendo l’unica strada che sale verso la montagna dopo circa 10 km giungiamo a Nocara al cui interno troviamo un castello da cui poi partono mura cinquecentesche che proteggono il centro abitato. Da vedere anche la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari con al suo interno una tela raffigurante la Madonna con San Nicola e San Giuseppe.A quattro km dal borgo abitato possiamo visitare il sito archeologico Armi di Sant’Angelo dove sono stati rinvenuti molti reperti di età ellenistica. A circa 4 km da Nocara si può visitare il convento di Santa Maria degli Antropici. Rimettendoci in cammino da Nocara possiamo scendere e prendere la strada che porta a Montegiordano paese che conserva ancora la fisionomia di un centro rurale.Da notare che nel 1980 venne scoperta qui una grande fattoria risalente al 350-280 a.C.

V giornata: Sibari - Castrovillari
Sibari è sicuramente una meta imperdibile per chi visita l’Alto Jonio. A Sibari non possiamo non visitare la marina con il suo bellissimo mare, il centro abitato molto caratteristico nonché gli scavi e i laghi. Un caratteristico villaggio a Marina di Sibari offre 3000 metri di spiaggia, appartamenti residenziali e tutti i servizi logistici per una vacanza ideale tanto che ancora oggi Sibari si trova al centro delle scelte turistiche dell’Europa continentale proprio per il suo mare, alle cui acque limpide e azzurre si accosta la terra della Magna Grecia con una spiaggia dorata e affiancata da una immensa pineta. Famosi sono anche i laghi di Sibari in località appunto Laghi di Sibari. Qui infatti dalle antichi paludi è stata ricavata una meravigliosa piccola laguna di 430 mila mq con 2000 posti barca e un bacino di carenaggio per barche fino a 30 metri di lunghezza. Famose sono anche le Terme di Sibari ma forse ciò che la fa conoscere in tutta Europa sono proprio i suoi Scavi.L’area archeologica ha infatti il suo epicentro a Parco del Cavallo i cui scavi si estendono fino a Casa Bianca e mettono in mostra i resti di Copia, che i romani costruirono nel 194 a.C. come loro colonia sulla citta di Thurii dopo che pochi anni prima questa fu distrutta da Annibale. In particolare la zona esplorata finora è quella posta a sinistra del fiume Crati, attraversata dalla SS106 jonica la quale comprende i cantieri di Parco del Cavallo presso cui si trova anche l’antiquarium dei reperti e di Parco dei Tori detto anche piu comunemente Stombi. Visitata Sibari si possono poi raggiungere facilmente le cittadine di Cassano allo Jonio e Castrovillari. A Cassano Jonio abitato fin dall’età neolitica restano come traccia di questi insediamenti solo i ruderi della Torre Milone, quelli del castello distrutto nel 1799 e pochi altri del Monastero Basiliano di San Marco.Tra le visite è d’obbligo quella alla cattedrale di origine bizantina e di stile romano dove troviamo numerosi affreschi nonché il grande Crocifisso in legno.Di fronte alla facciata si erge poi la grande mole quadrata del campanile settecentesco, mentre al lato destro si affianca il palazzo vescovile che ospita gli uffici della curia, l’archivio storico e la biblioteca. Un altro monumento di storia religiosa bizantina è il Santuario della Madonna della Catena. A 36 km da Sibari troviamo poi Castrovillari antichissimo paese le cui origini risalgono al II millennio a.C. Qui troviamo il Santuario, la Chiesa di San Giuliano e il castello aragonese, quadrangolare e con torri cilindriche ai lati ora adibito a penitenziario del tribunale locale. Biblioteca e museo collezionano opere letterarie storiche ed artistiche insieme a reperti dell’età preistorica e greco-romana per incentivare gli interessi culturali dei cittadini. Offre una accogliente e gentile ospitalità con il suo moderno aspetto cittadino e un sufficiente numero di hotels, ristoranti e bar.

www.calabriaonline.com

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